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Bycatch ovvero le vittime collaterali della pesca industriale

Se sulla terra ci sono incendi , nell’ Oceano non stanno meglio. La pesca industriale danneggia enormemente l’ambiente e i numeri delle vittime occasionali ( bycatch) sono impressionanti.

La situazione degli Oceani è drammatica e gli aspetti da prendere in considerazione sono molti. Oggi parliamo di bycatch, termine inglese che significa cattura accidentale.

Bycatch, essere al posto sbagliato nel momento sbagliato

Gli attrezzi da pesca sono in gran parte non selettivi: qualsiasi specie può essere catturata, comprese le specie non bersaglio. In parole povere viene pescato il pesce desiderato e con esso una miriade di altre creature marine che per sbaglio finiscono nelle reti. Il loro destino è la morte direttamente in mare o vengono ributtati morenti dai pescatori che non possono trattenere sulle imbarcazioni altra fauna ittica. Si parla di bycatch, cioè cattura accidentale.

Pesca di gamberi e bycatch

Le reti spesso non sono visibili ed essendo estremamente resistenti, sono molto efficienti nel catturare le specie di pesci desiderate, così come qualsiasi altra cosa sul suo percorso. Una quantità impressionante di vita marina, comprese tartarughe, delfini e piccoli pesci, viene trascinata con il pescato e quindi rigettata in mare morta o morente.

Questi metodi di pesca possono essere dannosi per gli ambienti marini in cui vengono impiegati, infatti non dimentichiamo il disastro che fa la pesca a strascico che distrugge i fondali marini. Inoltre anche i residui delle reti e gli ami mietono tante vittime.

Le soluzioni ci sarebbero ma se già nei Paesi del Primo Mondo è complicato mettere in pratica, immaginiamoci cosa accade nei Paese del Terzo/Quarto Mondo dove le regole praticamente non esistono. Bisogna pescare e portare a casa più quintali possibili.

I numeri di questo fenomeno

Parliamo un po’ di numeri così per capire l’entità del problema.

I numeri sono impressionati: 38 milioni di tonnellate di fauna marina sono vittime di bycatch, cioè circa il 40% del totale del pescato. Significa che per ogni pesce sulla tavola, più o meno un’altra creatura è morta per sbaglio. Per alcuni tipo di pescato il rapporto è ancora più elevato: per 1 kg di gamberi ci sono dai 5 ai 20 kg di catture accidentali.

Altri numeri ci dicono che ogni anno rimangono vittime delle reti:

  • 300.000 piccole balene e delfini;
  • 250.000 tartarughe;
  • 300.000 uccelli marini

Cosa possiamo fare? Semplice, come consumatori possiamo decidere cosa comprare.

Cosa ne pensate?

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