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L’accettazione dei pensieri e delle emozioni in gravidanza

Durante la gravidanza siamo circondate da un turbinio di pensieri ed emozioni: come possiamo gestirli ed accettarli? Ne parliamo con Sara Lampronti, psicologa e psicoterapeuta.

Le emozioni in gravidanza

Nel precedente articolo ho iniziato a parlare di alcune strategie che possiamo mettere in atto nei mesi di gravidanza per poter vivere una gravidanza consapevole. La prima strategia che di cui vi ho parlato è la mindfulness.

Oggi vi vorrei parlare di “accettazione di pensieri ed emozioni” legata a questo particolare momento della vita.

Emozioni predominanti in gravidanza sono ansia e paura.

L’ansia deriva dal fatto che la nostra mente è sempre orientata al futuro, a quello che succederà.

La paura è una risposta naturale di fronte alla percezione di una situazione minacciosa. Abbiamo sviluppato due sistemi di sopravvivenza adattivi: capacità di pensiero e sistema di lotta-fuga.

Anche pensieri e giudizi possono occupare la nostra mente impedendoci di vedere con chiarezza la realtà

Noi possiamo scegliere se lottare con le nostre emozioni e pensieri, sapendo che questa lotta non porta a un vincitore, ma solo a frustrazione e stanchezza.

Oppure possiamo scegliere di fare spazio a questi sentimenti e preoccupazioni, di accoglierli e di avere maggiore energia da investire nelle cose che sono davvero importanti per noi.

“Accettazione” è un termine che alle volte può avere una connotazione di passività, ma imparare a fare accettazione non è imparare ad essere passivi, anzi, imparare a fare accettazione significa fare spazio. Significa imparare a fare spazio a tutte le nostre emozioni o pensieri più difficili, e nonostante la loro presenza poter continuare a vivere la nostra esperienza, senza farci bloccare da esse. Vuol dire imparare in che direzione mettere le nostre energie.

Una strategia per gestire le emozioni in gravidanza

Infine un’ultima strategia che trovo utile e importante è “il focus sui valori”.

I valori io (personalmente e per il mio percorso formativo) li intendo come qualità della vita desiderata a lungo termine  (S. Heys, 2006). I valori sono qualità intenzionali che possiamo esprimere in molti aspetti della nostra vita.

Un valore è uno strumento che si può utilizzare, aiuta a disporsi nella giusta direzione lungo il percorso della propria esistenza.

Ci danno uno spazio di manovra, di cui non potremmo altrimenti disporre, fornendoci una rete di supporto continua. 

Siamo noi che scegliamo se andare verso i nostri valori e agire come la persona che vogliamo essere, oppure di allontanarci dai nostri valori e agire contraddicendoci.

Riconoscere, accettare e prendere le distanze da nostri contenuti emozionali dolorosi, spaventosi, ci offre la possibilità di impegnarci di più nell’acquisizione di una visione futura.

Bisognerebbe imparare a considerare l’idea di camminare direttamente nel territorio dove albergano i timori, come guida dei valori, per avvicinarci a ciò che è importante per noi. 

Il coraggio non è l’assenza della paura, il coraggio è vivere accanto alla paura.

Diventando genitori il nostro ventaglio di valori si amplifica, è importante chiarirsi i propri valori come genitore, come coppia e soprattutto essere consapevoli che il futuro figlio avrà i propri valori.

E’ essenziale essere in contatto con i valori genitoriali per promuovere motivazione e aderenza a fronte delle difficoltà quotidiane.

L’attesa dei mesi di gravidanza ci può insegnare la consapevolezza nella vita di tutti i giorni

La mindfulness, l’accettazione e il focus sui nostri valori, hanno bisogno di un po’ di allenamento per poter osservare un cambiamento.

Un prezioso consiglio

Un ultimo consiglio che vi vorrei lasciare è di non dimenticarvi di voi stesse, in quanto soltanto tu puoi scendere nel tuo centro più profondo, soltanto tu, potrai compiere questo passaggio, questa trasformazione. Puoi quindi prepararti delle “ancore di salvataggio”, delle ancore di riferimento e di aggancio, che ti possano dare la sicurezza di riorientarti periodicamente. Queste ancore possono essere dentro di te, nella forma “strumenti”, come queste strategie di cui vi ho parlato. Mettendo in pratica queste strategie (non per forza tutte) ti puoi costruire durante i mesi di gravidanza un buon equipaggiamento. Immagina queste ancore come l’equipaggiamento di cui si dota un avventuriero, non può prevedere cosa l’aspetta, non sa se gli strumenti del suo equipaggio gli serviranno tutti, però li prepara. Spesso dovrà fare affidamento alla sua inventiva e sulle risorse del momento, ma sa di avere con sè uno strumento che gli è famigliare, che conosce, e al quale può fare ricorso.

Dott.ssa Sara Lampronti 

Psicologa Psicoterapeuta

www.saralampronti.it

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