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Gravidanza consapevole: come vivere bene i mesi dell’attesa

La gravidanza consapevole ci aiuta a percorrere il cammino con più serenità e presenza. Come? Ne parliamo con Sara Lampronti, psicologa e psicoterapeuta.

La gravidanza e l’attesa

Il tempo dell’attesa diventa particolarmente difficile nella società moderna. Dove l’attesa è stata sradicata dall’aggettivo “istantaneo”. Quindi come mettere assieme il tempo dell’attesa, i canonici nove mesi, con il ritmo frenetico che viviamo? 

Come costruire una maternità interiore nel vortice dei problemi lavorativi, delle costanti analisi mediche, delle diete proposte? 

La risposta la si trova intraprendendo un percorso di sostegno e accettazione, partendo dalla storia della donna che dal suo desiderio di maternità è arrivata allo sviluppo di una nuova relazione tra sé stessa e il figlio che porta in grembo.

La gravidanza è un periodo del ciclo della vita della donna caratterizzato da cambiamenti importanti a diversi livelli: 

-fisici 

-psicologici  

-comportamentali 

-Identità che si amplia

-Nuovo ruolo di genitore 

-la coppia  come genitori

L’accettazione della nuova vita

Un primo compito, tipico dei primi mesi di gravidanza consiste nell’accettare l’embrione, e poi il feto, come parte integrante di sé; questa totale fusione perdura sino a quando la percezione dei movimenti fetali non impone alla donna la realtà di un bambino altro da sé.

Un secondo compito consiste allora nella riorganizzazione dei propri investimenti e obiettivi di vita per prepararsi alla nascita. 

Il concetto di gravidanza come “crisi” non va visto in una connotazione negativa ma, cambiamento come:  

– opportunità di evoluzione e crescita; 

– potenzialità di sviluppo della propria identità 

– possibilità di pensare al proprio spazio nel ciclo della vita.

L’avventura della genitorialità inizia già da quando si inizia a fantasticare di avere un bambino.  

Nell’immaginazione (bambino immaginario) viene investito di illusioni, fantasie, sentimenti, ricordi, speranze non sempre consapevoli. 

In gravidanza l’ansia esiste come in ogni altro momento della vita ma in questo periodo i «pensieri» si sommano ed intrecciato tra loro. 

Le preoccupazioni possono riguardare: 

-Vissuto corporeo; 

-Figlio in arrivo; 

-Rapporto di coppia;  

-La propria vita che cambierà. 

I sentimenti della gravidanza

Ogni gravidanza normale presenta sempre un certo grado di ambivalenza tra accettazione e rifiuto. 

Il concepimento appare così scelto e al contempo rifiutato. 

Sentimenti di perdita, tristezza, nostalgia, estraneità si alternano a quelli di pienezza, felicità, amore. 

Lo stato di gravidanza comporta il vissuto di una condizione di non ritorno, nella quale la donna è chiamata a cedere una parte di sé in modo permanente, mettendo in crisi tutto il lavoro di differenziazione che ha accompagnato il suo precedente processo di sviluppo.

Alle volte però può capitare di sentirsi invasi da tutto questo, in modo talmente prepotente da non riuscire a gestire da soli il malessere.

In realtà le nostre emozioni sono delle grandi alleate, che ci permettono di far fronte alla situazione.

Il compito di genitori ci richiederà molte energie e le gioie che ne avremo in cambio saranno incredibili. Iniziare con il piede giusto è importante!

Dott.ssa Sara Lampronti 

Psicologa Psicoterapeuta

www.saralampronti.it

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